Milano #a6zampe: 11 streetfood in compagnia del tuo cane

Milano #a6zampe: 11 streetfood in compagnia del tuo cane

Fai colazione come un re, pranza come un principe e cena come un povero.

E’ ufficialmente arrivata l’estate, un’estate “Africana” per dirla tutta. Giornate più lunghe, facce abbronzate e tanta voglia di vivere all’aperto. Quale migliore occasione per “sgambare” e “smangiucchiare” le delizie della tradizione gastronomica Italiana, in strada e per strada, “zampettando” da un luogo all’altro e senza mai fermarsi?

Oggi ti racconto dove andare a Milano per gustare le migliori ricette regionali del Belpaese, in compagnia del tuo adorato peloso, perché #a6zampe la vita è più bella e la pappa “da strada” più buona, parola di #dogfather.

A Milano la Sicilia spacca! Arancini (o arancine), panzerotti, pane e panelle, cannoli sono diventati i nuovi “eroi” della pausa pranzo, della merenda, della cena e del dopo cena, per numerosi golosi che come noi, non sanno resistere alla tentazione del gusto. Tra questi “spacciatori di delizie” spicca A’ Vucciria, “Old Sicily & New Food” dove troverai una montagna di prodotti tipici, fatti a mano, nel pieno rispetto della più antica tradizione siciliana. Scegliere sarà difficile, ingrassare un battito di ciglia. Se non ti trovi nel periodo critico della “prova costume” e se hai rigato dritto per tutto l’inverno …  non c’è posto migliore per “scioperare” (almeno per un giorno) ed appagare anima e palato! E per chiudere in bellezza regalati una “Minkia Tosta”, corpo medio e morbido, schiuma solida e persistente, colore avorio, una birra dal carattere tutto Siciliano!!!

La Sardegna non è da meno.  Una delle sue new entry è il Carasino, un format innovativo in grado di creare, in pochi minuti e con molta simpatia, dei rotoloni “da strada” che mixano l’unicità del pane carasau con ingredienti tutti italiani, dai salumi al pesce, del vegetariano al vegano, sino ad arrivare al dolce. Sardegna per tutti i gusti ed #a6zampe, ideale per spezzare una giornata di shopping “cattivo” in Corso Buenos Aires oppure in uno di quei pomeriggi in cui, l’insalatina mangiata a pranzo, non ti basta per arrivare all’ora dell’aperitivo. Goduriosi di tutto il mondo unitevi e fatevi un bel Carasino!

Poteva la Puglia starsene buona a guardare? Ogni giorno spuntano come funghi nuovi ristoranti pugliesi e di ottimo livello, ma nel mondo del cibo da strada e nello specifico del vero panzerotto pugliese, Luini, l’originale,  rimane il numero 1 incontrastato. E pensare che abbiamo anche cercato un degno “sostituto”. Risultato? Abbandonate ogni speranza “o voi dannati”, la coda di Luini  vale ancora tutta, parola di #dogfather. Le ricette segrete della “sciura Giuseppina Luini”, gelosamente custodite dalla family,  hanno messo in fila e d’accordo  “buongustai” di tutto il mondo. Panzerotti fritti e al forno, riempiti generosamente con ogni “ben di Dio”, per ogni gusto e per ogni dieta (recentemente è apparso anche il panzerotto integrale alle verdure, nel segno dell’innovazione).

Il Veneto si ritaglia la sua piccola scena con Tramé, importando a Milano il tipico tramezzino Veneziano meglio conosciuto come “tramesin”: soffice pane bianco di forma triangolare, riempito generosamente con i miglior ingredienti della tradizione Italiana (da qui il suo “paffuto sorriso”). Tramezzini “gourmet” da sbranare senza troppi complimenti a pranzo o merenda  o per chi cerca un aperitivo “alternativo” (Spritzetto e tramezzino) à bon marché.

La Liguria si fa sentire in quei di Brera con il profumo della tipica focaccia di Recco di Vianson. Una prelibatezza genuina e salutare, senza additivi o ingredienti chimici, fatta di sola acqua, farina, sale, olio extravergine di oliva e formaggio. Entrando da Vianson potrai apprezzare l’autentico profumo del pane appena sfornato, dell’olio e della crescenza, “vestire” la tua focaccia con il buonissimo pesto di prà (o con i selezionati salumi per chi è ancora “carnivoro”) e scegliere le dimensioni in funzione del tuo appetito (mini = chihuahua, normale = beagle, maxi = alano).

All’ombra dell’ex Teatro Smeraldo, oggi tempio di Eataly, tiene il passo la Valtellina, dal 2013,  con Sciatt a Porter, uno street food “montagnino” il cui protagonista è il “piccolo grande” sciatt, goduriosa frittella di grano saraceno, ripiena di formaggio Casera fuso e servita in comodi cartocci da gustare passeggiando in una delle zone più trendy e vivaci di Milano. E se poi questa “esca” vi avrà aperto lo stomaco, potrete sempre fermarvi al ristorante (carnivori e non) per passare al gioco duro fatto di Pizzoccheri, Polenta, formaggi, bresaola ed altre delizie della Vallata.

Portavoce a Milano della tradizione Emiliana 4.0 è  Sorry Mama. lasagneria artigianale che attraverso sperimentazioni e abbinamenti coraggiosi,  ha saputo reinterpretare con successo la lasagna classica della mamma (quella che ci mangiamo sempre e solo a casa) in chiave moderna ed in versione da asporto. Lasagna al pesto, vegana, vegetariana, “parmiGianna” ai pistacchi … lasciati tentare ma (consiglio #a6zampe) non sottovalutare cosa significhi mangiare una “tegola” di lasagna calda appena sfornata mentre cammini lungo Corso di Porta Romana con il tuo quadrupede al guinzaglio. Provare per credere!

A Milano come in Alto Adige da Delicatessen. Non confonderti con  il bellissimo e buonissimo ristorante di Viale Tunisia (che ti racconterò in un articolo dedicato ai migliori ristoranti italiani di Milano, ) 3 negozi in 3 zone tattiche (Buenos Aires, Duomo e Navigli) dispensano squisitezze alimentari che parlano con un simpatico accento tedesco! Tra queste il “vero divo” è rappresentato dal mitico Bretzel, un tipico pane di origina alsaziana (sebbene la Turchia ne rivendiche la maternita …), croccante fuori, morbido dentro, che potrai mangiare da solo oppure farcire con affettati e formaggi della tradizione Atesina.

Senza voler entrare nella storica diatriba tra Emilia e Romagna, ti presento Farinami: la piada “fusion” (poteva mai essere classica a Milano?) Da Farinami “la fanno davvero strana” e così questa icona gastronomica  della tradizione si presenta sotto forme e spoglie diverse come la “sushi piada” (un maki grassoccio dove la piadina sostituisce il riso), il “cono piada” (dove la cialda è fatta di piada e le palle con ingredienti freschi come salumi, pesce, formaggi e verdure) e ancora la “piada burger” e la “pizza piada” per non farsi mancar nulla.  Un must per chi arriva e per chi parte, a due passi dalla Stazione Centrale.

Ci stiamo lentamente spostando ad Oriente ed è quindi il momento migliore per presentarti Itashi, il cibo da strada più etnico tra gli “italici”, che si definisce con queste parole: la cucina tradizionale Italiana avvolta in quella Giapponese“. Simpatia e innovazione, le due keywords di questo piccolo laboratorio del gusto che ama “provocare” e si inventa l’Itamaki, un rotolo dall’impasto (ancora) segreto che avvolge di tutto, dalla parmigiana al pesce, dalla fassona al carpaccio, dall’nduja alle verdure, sino ad arrivare alla versione dessert, tra queste il mitico cannolo. E per un branco di pochi fortunati, pochi ma intimi tavoli dove gustare gli Itamaki annaffiandoli (why not) con une bella bollicina.

Wikipedia e Treccani non sono stati in grado di accertare l’origine geografica della “tartina”, fermandosi ad una sterile definizione di: “Fettina di pane spalmata di burro, maionese o altro, guarnita in vario modo, che si serve come antipasto e sim”. Arriviamo così, senza campanilismo e senza alcuna indicazione geografica, ad uno di quei ricordi che i meno piccoli ancora portano nella lunga memoria della papille gustative . Girovacando in una delle più belle vie di Brera ti imbatterai ne La Tartina dove potrai tornare bambino “azzannando” il bancone carico di delizie, sempre in compagnia di un buon calice di vino.

Il giro è finito ed è ’ arrivato il momento di tornare a casa (a fare degli addomiali), cari amici con e senza coda. Se vi piace quello che facciamo e soprattutto “come lo facciamo” stay tuned e ve ne racconteremo presto delle belle! Parola di #dogfather #dogmother #oscar … sempre insieme per un mondo migliore #a6zampe dove umani a 2 e 4 zampe possano vivere e convivere serenamente.

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E adesso ti salutiamo con le parole del grande George Bernard Shaw:

“Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare”.

Quali sono gli accessori indispensabili per Fido

Quali sono gli accessori indispensabili per Fido

BAUgiorno, sono Max Morengo e ti do il benvenuto su Dogfather, Il video blog di informazione #a6zampe dedicato a quelli come noi che amano alla follia il proprio cane.

Fido è parte della tua vita e della tua famiglia: vive, cresce, gioca, viaggia  con te e per lui vuoi solo il meglio  e questo lo sappiamo bene!

Ho almeno una decina di domande da farti allora: “quali sono gli accessori immancabili per una CANtastica vita #a6zampe?

#1 Dove gli servi quelle sanissime crocchette biologiche e quei deliziosi manicaretti casalinghi che cucini appositamente per lui ogni domenica?

#2 E quando non sei a casa, quando sei in viaggio, come e dove impiatti la sua pappa prelibata?

#3 Come fai ad evitare che quelle sue bellissime orecchione a forma di cotoletta si bagnino tutte le volte in cui mette il naso nella ciotola?

#4 Come fai ad evitare che pappa e bava finiscano sul tuo bellissimo pavimento in legno?

#5 Come gli dai da bere nelle calde giornate estive durante una passeggiata al parco, in città, al mare, in campagna?

#6 Tu che ami dare il buon esempio, come raccogli le sue deiezioni  e come lavi la sua pipì dal marciapiede?

#7 Come proteggi divano, letto e sedili dell’auto dai suoi peli? E come fai a rimuovere i peletti che ti sono scappati?

#8 Dove dorme e dove si rilassa il peloso quando sei a casa, in ufficio oppure in viaggio con lui?

#9 Come lo trasporti quando esci a fare shopping, quando viaggi in auto, in treno, in barca o in aereo?

#10 Quali sono i giochini che lo tengono buono ed impegnato per ore evitando così che ti “sbrani” la casa?

In tutti questi casi lui NON può scegliere MA tu si! E devi saperlo fare al meglio! Meglio farai queste scelte, meglio vivrete #a6zampe, felici a CANtenti!

A questo scopo di presento una amica davvero speciale, Cristina di United Pets, che ci accompagnerà, zampa dopo zampa, alla scoperta del CANtastico mondo degli accessori per cani (e cugini gatti).

E adesso (se non l’hai già fatto) COMPILA IL FORM QUI SOTTO e potrai accedere a tutte le sezioni informative del sito. Con una pillola VIDEO al giorno (o quando lo vorrai tu) potrai scoprire GRATUITAMENTE una quantità sorprendente di cose utili, in modo semplice, velocee divertente! per garantire al tuo pet una vita CANtastica!!!

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E mi raccomando! Non tenere tutte queste informazioni solo per te. Se ti sono state davvero utili, condividile con altre persone e aiutale a migliorare la loro vita #a6zampe

Ti auguro una giornata CANtastica!

 

Montagna #a6zampe: 11 destinazioni CANtastiche da visitare almeno una volta nella vita

Non c’è vetta più alta di quella che non scalerai mai…

L’aria pulita, la brezza serale, la verde natura, il bianco delle cime, i laghetti, i torrenti, i pascoli, le marmotte, le escursioni con gli amici, il picnic nel bosco, le scorpacciate di polenta e vino  … quali migliori scuse per regalarti una bella gita o ancor meglio una vacanza in montagna #a6zampe?

Oggi ti parlo di alcune destinazioni da non perdere, in compagnia del tuo adorato peloso, perché #a6zampe la montagna è più bella, parola di #dogfather.

 

Macugnaga, meglio conosciuta come “Perla del Rosa” è una CANtastica  località alpina situata ai piedi dell’imponente parete est del Monte Rosa. E’ anche una tra le più caratteristiche comunità alpine dove si respira ancora la tradizione Walser,  con la sua architettura tipica ed i costumi che le “pimpantissime” donne del paese indossano per occasioni speciali. Questo è un luogo magico che Dogfather ha scoperto quasi 25 anni addietro, una destinazione condivisa con i suoi cani Lou, Pablo, Pedro e Oscar e che oggi condivide con te. A Macugnaga avrai solo l’imbarazzo della scelta sul cosa fare. Una tranquilla passeggiata al Lago delle Fate? Una breve salita all’Alpe Burki per degustare la polenta al formaggio più buona di tutta la Valle? Una impegnativa risalita al Monte Moro? Una scarpinata al Belvedere sino ai piedi del ghiacciaio? Oppure una comoda passeggiata #a6zampe dalla piazza del paese sino al Pecetto, ideale per i “turisti della domenica”, con la scusa (sempre valida!) di una fresca birretta tra amici?

Alpe Devero. E’ incredibile come questo parco naturale  possa essere una meta sconosciuta per la maggior parte dei turisti #a6zampe.  Una montagna vera, dove la natura incontaminata regna ancora protagonista, con i suoi fiori, alberi, pascoli, torrenti e laghetti, con simpatiche marmotte che ti fanno il verso per poi nascondersi timidamente … loro che tanto timide non sono. Il borgo di Crampiolo è una vera chicca per chi vuole premiarsi dopo una bella camminata con un bicchiere di vino, una torta casereccia oppure un bel piatto “montagnino”. Assolutamente da non perdere!

Mottarone. Per chi ama il lago ed ama osservarlo anche dall’alto, il Mottarone è sicuramente una di quelle destinazioni da visitare in compagnia del tuo cane, almeno una volta nella vita. Una specie di “Panettone” alto 1491 metri, che si rispecchia nelle acque di ben sette laghi. Facile da raggiungere e ancor più facile da visitare, il Mottarone rientra nel cliché della domenica per chi ama la montagna (ma non troppo …) e per chi vuole regalarsi un momento di sano relax, senza necessità di scarponi, racchette o grandi sforzi. Un panorama mozzafiato, con una bellissima vista panoramica a 360 gradi, uno spettacolo che non si può solo descrivere ma bisogna assolutamente vivere. Per i veri “eroi” dalla zampa veloce si consiglia invece il sentiero Stresa-Mottarone che parte dal lungolago di Stresa sino alle praterie del Mottarone.

Champoluc. Collocata nella spendida cornice della Valle d’Ayas, Champoluc ha mantenuto nel tempo il suo stile incondfondibile ed un legame con la tradizione che altre destinazioni Valdostane non hanno avuto la capacità di tenersi così stretto. Tra i nostri sentieri preferiti il Monte della Nonna che separa il vallone tra Cuneaz e Mascognaz, un percorso piuttosto semplice che vi porterà letteralmente fuori dal tempo.  A pochi minuti di facile cammino dal pianoro del Crest invece, si raggiunge il Lago delle Rane, uno specchio d’acqua “incantato” che sembra disegnato da un architetto Giapponese e che ci ha regalato uno dei momenti #a6zampe più belli di tutta la nostra vita. Per chi ama la pappa buona, a Champoluc troverete anche degli ottimi ristorantini per “ammazzarsi” con le autentiche delizie della tradizione Valdostana. Da non perdere assolutamente la Zuppa alla Valpellinese, la Tartiflette e la Fonduta, il tutto accompagnato da fiumi di Petit Arvin.

Chamois. E’ il comune più alto della Valle d’Aosta ed uno fra i più alti d’Italia e d’Europa. Il paesello è raggiungibile solo mediante funivia oppure, per veri eroi, a piedi su una mulattiera percorribile in circa due ore di duro cammino. Una nota CANtastica: In questa località non circolano le vetture. Questo villaggio di ben 99 anime ha mantenuto intatte tutte le caratteristiche di piccolo borgo alpino, con le abitazioni in legno e pietra e le piccole stradine che lo attraversano. La nostra ultima visita a Chamois è avvenuta in una giornata di neve, con le ciaspole ai piedi. Più di 4 ore attraversando il bosco sino al lago senza incontrare essere umano. Una esperienza a pieno contatto con la natura, difficile da descrivere ma facile da consigliare!

Cogne. Perla alpina e cuore del Gran Paradiso, il più antico Parco Nazionale d’Italia, dove vivono centinaia di specie di animali, piante e fiori rari nella splendida cornice delle Alpi. Abbiamo avuto di ciaspolare nel Bosco delle Fate in una delle giornate più nevose mai viste. Silenzio assoluto, atmosfera ovattata, totale assenza di umani a 2 zampe, una esperienza che porteremo nel cuore per lungo tempo.

Piani di Bobbio. A volte le destinazioni più vicine possono sembrare le più lontane, sarà per questo che ci abbiamo messo 47 anni prima di visitare i Piani di Bobbio? Comodamente teletrasportati in cabinovia da Barzio (sul versante lecchese)  si raggiunge in pochi minuti questo piccolo angolo di paradiso, dove il verde della natura domina sovrano. Qui si può camminare in totale relax sulla piana oppure scegliere sentieri più impegnativi, abbandonarsi ad un picnic bucolico oppure “imbucarsi” in uno dei tanti rifugi per regalarsi i piaceri della cucina casereccia, ad ognuno il suo purché #a6zampe.

Santa Cristina Valfurva. Non commettere il nostro stesso errore di prendere Santa Cristina “sotto gamba”.  Un piccolo e simpatico paesino dove il percorso inizia comodo comodo su una piana verde che più piana non si può… per poi trasformarsi gradualmente in Alta Valtellina, lungo il famoso sentiero Glaciologico del Ghiacciaio Forni, dove il verde lascia spazio al bianco e dove ti troverai ad attraversare (addirittura!!!) veri ponti tibetani,  in uno scenario suggestivo e mozzafiato. Mi raccomando, nei passaggi e negli attraversamenti critici, pettorine ben allacciate, in questo luogo magico che darà soddisfazione tanto ad escursionisti provetti quanto al turista della domenica. Se appartieni alla seconda categoria, ti consigliamo il Ristorante della Famiglia Compagnoni dove si mangiano i migliori pizzoccheri di tutta la Valtellina.

Selva di Valgardena. Quando si parla di Trentino è davvero difficile, per non dire impossibile, stilare una classifica. Tra le numerose CANtastiche mete #a6zampe che abbiamo visitato in questi ultimi anni, come Moena, Canazei, Corvara, Ortisei, Cortina,  la nostra preferenza rimane per Selva di Val Gardena. Questa volta però ci regaliamo la possibilità di visitare il versante opposto alla famosissima Saslong ed andiamo alla scoperta di Col Reiser. Poche volte ci siamo appassionati così tanto, un amore a prima vista  (e pensare che il giorno prima abbiamo visitato la Terrazza delle Dolomiti), uno scenario aperto di prati verdi, fiori e laghetti alpini dove fare passeggiate sicure e scattare una miriade di foto, in totale libertà. Ma attenzione a non commettere il nostro stesso errore: non farti tentare dalla Malga dei Formaggi. Sarà impossibile dire di no a cotante delizie ed al nettare degli Dei ed a quel punto, sarai un vero eroe se ce la farai a scendere a valle con le tue gambe.

Passo Giau. A proposito di Trentino, chiudiamo questo articolo con una “chicca” davvero unica e speciale. Una delle nostre ultime scoperte è Passo Giau, uno dei luoghi più autenticamente belli e suggestivi delle Dolomiti, a due passi da Cortina, ma ben lontano dal suo spirito e popolo “modaiolo” ed anche (diciamocelo) giurassicamente snob.  Qui partono i sentieri per numerose escursioni, circondati da un panoramo mozzafiato, fatto di roccia e cielo. Bisogna dire però che questa non è proprio una tappa per tutti. I sentieri che si snodano dal valico sono piuttosto impegnativi, richiedono un minimo di allenamento, esperienza ed equipaggiamento da montagna (scarponcini, bacchette, giacca a vento).

E’ arrivato il momento di andare a preparare lo zaino. Prossima meta Monte Baldo dove faremo trekking #a6zampe ammirando dall’alto la bellezza unica del Lago di Garda.

Se vi piace quello che facciamo e soprattutto “come lo facciamo” stay tuned e ve ne racconteremo presto delle belle! Parola di #dogfather #dogmother #oscar … sempre insieme per un mondo migliore #a6zampe dove umani a 2 e 4 zampe possano vivere e convivere serenamente.

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Ne approfittiamo per fare un caldo saluto al nostro dolcissimo #pablo, grandissimo amante della montagna, a cui dedichiamo l’immagine di copertina, in una delle sue espressioni migliori.

E non dimenticare…

Chi più alto sale, più lontano vede; chi più lontano vede, più a lungo sogna.